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Documentario - Esplorando i Mondi Sotterranei

II progetto, di carattere scientifico-archeologico, riguarda la raccolta di materiale e informazioni su siti e reperti archeologici ancora sconosciuti, nonché sui cosiddetti “mondi sotterranei”: enigmatiche caverne dislocate in vari Paesi del mondo e considerate sacre dalle popolazioni locali.

Si tratta di un’opera realmente nuova, esclusiva e soprattutto unica nel suo genere. A differenza di produzioni simili è infatti in grado di presentare documentazione proveniente da siti inesplorati accessibili soltanto alla nostra troupe, che nel corso di accurati studi e ricerche, iniziati nel 1990, è riuscita a stabilire numerosi ed importanti contatti.

Proprio grazie alla nostra personale conoscenza con ricercatori di fama mondiale e rappresentanti delle autorità di diversi Paesi avremo difatti la possibilità di visitare musei, templi, palazzi altrimenti non accessibili, di intervistare personalità ed esperti, di riprendere mandala, murales, sculture, testi sacri e antichi documenti.
In quanto a tesori archeologici ancora nascosti, segretamente custoditi da tribù di indigeni particolarmente diffidenti nei confronti di noi occidentali, sarà ancora l’amicizia instaurata con alcuni nativi nel corso di precedenti viaggi a darci la possibilità di filmare questi patrimoni dell’umanità ancora oggi sconosciuti.

Il piano di lavoro prevede la realizzazione di una serie di documentari che presenteranno il materiale raccolto nel corso di viaggi tra l’America Centrale e Latina, l’Asia e l’Europa. E’ in queste zone che filmeremo e studieremo monumenti e siti ancora inesplorati, eseguiremo analisi tecnico-scientifiche e raccoglieremo documentazione assolutamente inedita e di grande valore investigativo, parte della quale già in nostro possesso.

Nelle fasi di produzione dei documentari saranno utilizzati software specialistici usati dagli astronomi per la datazione di siti archeologici e apparecchiature altamente tecnologiche che permetteranno rilevamenti georadar, foto radar e satellitari. In fase di post-produzione saranno invece effettuate l’acquisizione e l’elaborazione digitale di immagini 3D che consentiranno la realizzazione di “restauri” e “ricostruzioni” virtuali di ambienti e oggetti sconosciuti.

Tutti i requisiti sin qui elencati renderanno il prodotto capace di creare un’utenza multitarget cioè facilmente adattabile alle esigenze di diverse tipologie di pubblico.

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La nostra avventura partirà dal Perù, terra ricca di storia, cultura e tradizione, da sempre circondata da un alone di attraente mistero.
Chi di noi non si è mai meravigliato di fronte agli splendidi pittogrammi della piana di Nazca, chi non si è mai domandato da dove provenissero le enormi sculture di pietra della meseta di Marcahuasi o chi potesse aver costruito l’antico osservatorio astronomico di Cuzco, ricavato integralmente dalla lavorazione di un’unica gigantesca roccia di calcare?

I siti archeologici presenti in Perù sono moltissimi, come moltissima è la documentazione prodotta su questa affascinante terra… che nasconde, però, ancora numerosi segreti.
E’ proprio qui che arriveranno le nostre telecamere.
In un viaggio attraverso Lima e Cuzco, visitando Chavin de Huantar, Sechi, Chanquillo, San Pedro de Casta, Marcahuasi, Ica, Paracas, Qenco, Sayhuiti, Rumihuasi, Ollantaytambo e Machu Picchu forniremo una mappa completa dei siti archeologici peruviani già conosciuti e arriveremo dove nessuno è mai arrivato.

I rapporti instaurati con personalità e autorità locali e l’amicizia nata con diversi nativi ci permetteranno, infatti, di realizzare immagini esclusive e di approfondire gli studi e le ricerche finora realizzate sulle meraviglie archeologiche peruviane.
Gli spettatori seguiranno passo dopo passo le indagini, le tesi formulate dagli esperti, e ammireranno in anteprima assoluta le meravigliose novità che andremo a documentare. E che aiuteranno, sicuramente, a ricostruire in modo più completo la storia delle affascinanti popolazioni che nel corso della storia hanno abitato questa terra.

La prima tra le novità che riprenderemo in esclusiva mondiale riguarda alcuni misteriosi tunnel sotterranei presenti nella quasi totalità dei siti che andremo a visitare e della cui costruzione è ancora ignota la finalità. Sempre in esclusiva potremo riprendere i singolari reperti ritrovati al loro interno, i quali testimonierebbero l’esistenza di una civiltà evoluta vissuta in epoca antecedente agli Incas mentre per quanto concerne la zona di Marcahuasi realizzeremo il primo filmato professionale degli oltre 40 monoliti presenti.
Ci occuperemo poi di mettere in evidenza le conoscenze astronomiche e le capacità ingegneristiche degli antichi andini. In particolare tratteremo aspetti fino ad oggi sconosciuti e legati alle tecniche di costruzione di quei popoli oltre che alle strutture da loro apparentemente edificate per misurare il moto temporale e il moto degli astri. Condurranno con noi le analisi studiosi peruviani, tutti residenti a Cuzco e per questo profondi conoscitori della storia locale.

Nel corso delle nostre ricerche visiteremo musei, templi e biblioteche. Tra queste, la Biblioteca Nazionale di Lima, dove sarà possibile attingere a testi e manoscritti riguardanti i mondi sotterranei.
Il nostro viaggio ci porterà poi a scoprire le meraviglie di Tiahuanaco, costruita con pietre il cui peso varia dalle 100 alle 400 tonnellate (si noti che le cave più vicine distano 60 Km); di Sacsayhuaman, probabilmente un’antica fortezza; della Valle di Urubamba, nella quale si trova Ollantaytambo, città astronomica dedicata al culto dell’acqua. E ancora ci recheremo a Puno, culla della civiltà incaica, nella quale sono stati scoperti alcuni ingressi di gallerie sotterranee; a Machu Picchu, città di pietra la cui funzione non è stata ancora scoperta da archeologi e storici, e a Nazca, patria dei famosi pittogrammi dalle dimensioni gigantesche che riproducono varie immagini.
Nel centro di Cuzco infine riprenderemo, tra le altre cose, la chiesa di S. Domingo, costruzione eretta dagli spagnoli sopra l’antico tempio inca, il cui interno era interamente rivestito d’oro. Sotto la costruzione sacra studi e scavi archeologici hanno portato al ritrovamento di tunnel sotterranei e singolari e preziosi reperti archeologici.

Il lavoro nella capitale del Regno Inca sarà intenso e ricco di risultati perché come, disse il noto giurista spagnolo Juan Polo de Ondegardo nel 1571, “Cuzco era la casa degli Dei e non c’era passaggio, muro o fonte che non avesse misteri”.

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